Siamo sardi e sarde come te, di nascita o per scelta: lavoratrici e lavoratori autonomi o dipendenti, in cerca di occupazione, studenti e studentesse. Viviamo vite precarie e non ci sentiamo rappresentati dai gruppi politici da troppo tempo al governo della nostra isola. Una classe politica spesso clientelare e piena di arrivisti, che ignora esigenze e aspettative delle persone, che azzera dialogo e coinvolgimento, che sacrifica a interessi lontani le risorse della Sardegna. Una classe politica in larga parte corrotta da interessi opposti a quelli della stragrande maggioranza delle persone che vivono la nostra terra, ossia quelli di multinazionali, grandi aziende predatorie, fondazioni private e massoneria che decidono le sorti della Sardegna senza mai essere stati eletti da nessuno.
La Sardegna che ereditiamo da loro è a pezzi, sempre più spopolata e depressa. Una terra che sembra essere condannata a un presente e a un futuro di lavoro precario e sfruttato, disoccupazione, difficoltà a fare buona impresa, povertà, caro energia, inquinamento, servizi inefficienti e quindi, spesso, emigrazione forzata.
Eppure, nonostante tutto, ci impegniamo tutti i giorni, con passione e competenze, per vivere dignitosamente e rendere la nostra isola un posto migliore. Perché, diversamente da chi la governa, riusciamo a intravvedere le sue immense potenzialità.
C’è chi tra noi dedica quasi tutte le sue energie a studiare, a lavorare con passione o creare nuovo lavoro. C’è chi si impegna nelle amministrazioni locali, nell’associazionismo, nel mondo della cultura e del volontariato. C’è chi invece ha animato e anima i comitati per la difesa della sanità, le lotte per un prezzo giusto del latte, per la difesa dei posti di lavoro e i diritti, le proteste per i tagli dei servizi, le battaglia per scuole e università accessibili… e tante altre lotte giuste e necessarie che riempiono le cronache dei nostri giornali.
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Serve una battaglia che unisca comitati, comuni e forze politiche e sociali in una battaglia di popolo.
È tempo che il Governo Todde affronti la sfida del conflitto politico e istituzionale con lo Stato, per un modello di transizione davvero democratica e sostenibile. Leggi tutto.
Appello per una grande assemblea di forze politiche, sociali e di cittadini per il cambiamento della legge elettorale.
Assieme a tutti i promotori presenteremo l’appello e l’occasione segnerà l’avvio del processo partecipativo che si snoderà su tutto il territorio isolano nei prossimi mesi. Leggi tutto.