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La nostra visione

La nostra visione per la Sardegna nasce da un vasto e inedito processo partecipativo, raccogliendo le voci di chi cerca un’alternativa credibile all’attuale gestione. L’Isola ha bisogno di investimenti strategici e di nuove leggi per liberarsi dalla subalternità politica ed economica, diventando un luogo di opportunità e autodeterminazione.

Un Futuro Strutturato su Pilastri Fondamentali

Il nostro impegno si articola su diverse aree cruciali. Per il lavoro e il modello economico, puntiamo a un’economia che valorizzi le peculiarità dell’Isola, con salari equi e nuove opportunità nei settori chiave. Questo include un “Patto per il buon lavoro” che leghi gli incentivi pubblici ai diritti dei lavoratori e un piano ambizioso per rafforzare e ringiovanire la Pubblica Amministrazione.

Per il diritto alla salute, all’abitare e un nuovo welfare, la nostra visione è un’Isola dove vivere sia appagante. Proponiamo una riforma radicale della sanità pubblica per garantirne l’efficienza e l’accessibilità, una legge che limiti gli affitti brevi per tutelare il diritto alla casa dei residenti, e politiche mirate per attivare le energie dei giovani e valorizzare gli anziani.

In merito ai saperi e alla cultura, consideriamo questo ambito un’infrastruttura fondamentale per il domani. Vogliamo un significativo aumento di diplomati e laureati, una legge quadro sull’istruzione che ampli l’offerta formativa e supporti il diritto allo studio. È inoltre essenziale riconoscere la co-ufficialità del sardo con l’italiano e investire in un piano culturale che ne democratizzi l’accesso.

Per la transizione ecologica e la sovranità energetica, immaginiamo una Sardegna protagonista, pulita e libera da speculazioni. Proponiamo la creazione di un’Agenzia Sarda dell’Energia per regolare e pianificare la produzione da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di raggiungere prima l’indipendenza e poi la sovranità energetica. Affronteremo inoltre la riduzione e la bonifica delle servitù militari e promuoveremo progetti di “Custodia del territorio” per la cura del paesaggio.

Infine, per la partecipazione e la democrazia reale, puntiamo a un’Isola libera da centralismi, con una maggiore autodeterminazione politica. Questo si concretizzerà attraverso una nuova legge elettorale democratica, la riscrittura dello Statuto e l’istituzione di una Legge regionale e un’Autorità per la partecipazione, coinvolgendo attivamente i cittadini nelle decisioni pubbliche.

Il nostro impegno si basa su un metodo di trasparenza e coerenza, autonomo da influenze esterne. Vogliamo portare nelle istituzioni una politica che sia di tutte e tutti, con liste pulite e rinnovate, che incarnino una visione realmente trasformativa per la Sardegna.